Determinazione o abbandono?
Da quando ho aperto il blog mi sono limitata a specificare bene quali sono le mie posizioni di base, quelle che orientano il mio vagare. Punti di vista costruiti in anni, pronta a ritrattare tutto qualora la vita mi dimostrasse il contrario. Sono in evoluzione, mica ferma. Di me stessa, però, non ho detto nulla. Emozioni, stati d’animo, desideri. Non è certo questo il momento di svelare chilometri di fatti personali ma voglio comunque condividere un dubbio che mi assilla da giorni: lasciarsi andare alla corrente o definire precisamente gli obiettivi? Ogni qual volta desidero qualcosa troppo ostinatamente, l’oggetto va a finire che si allontana. A volte addirittura scompare. Se mi abbandono, invece, al fluire degli eventi, lasciando che la vita scorra, molte situazioni arrivano senza sforzo. Fatti deliziosi che mi sorprendono: non avrei mai potuto programmarli. Fino a che punto, quindi, stabilire rotta? Volere è potere ma anche sintonizzarsi sulla certezza che sarà il mondo ad arrivare da noi è un atteggiamento interessante. Il mio massaggiatore dice che la vita è come il mare. Bisogna adattarsi ai venti. Ok. Qualcosa, comunque, mi dice che nessuno conosce veramente la destinazione finale.

io ho provato a farmi trasportare dalla corrente dell’acqua e ti assicuro che dopo un primo momento di paura… ti senti finalmente libera!!! e cosi dovrebbe essere anche nella vita reale