Senta Brunetta, mi faccia la cortesia.
Leggo con orrore che le viene l’orticaria a sentir parlare di precari. E che le fa pure schifo chi li mitizza. Guardi, le dirò, dacché non ho più un contratto di assunzione a tempo indeterminato, anch’io ho sofferto di numerose patologie. Stress, insonnia e persino cistite. Le assicuro che sono stata il più flessibile possibile e che ho accettato di lavorare per qualunque cialtrone mi offrisse un contratto a progetto pur di rendermi disponibile, con il risultato di esser lasciata a casa un anno sì e l’altro no, senza il benché minimo preavviso e del tutto sprovvista di una liquidazione salvagente. Durante il tempo trascorso presso questi poveri datori di lavoro sono stata costretta a osservare orari di lavoro impossibili, ho svolto le attività più svariate senza che avessero pertinenza con quanto pattuito, ho dovuto implorare nel caso avessi bisogno di permessi per andare dal dentista e, cosa ancora più grave, non ho accumulato contributi sufficienti per garantirmi una pensione. Detto ciò, vorrei specificare che non mi sento affatto onorata di appartenere a questa casta né tanto meno di esser diventata esperta di social networking per eccesso di tempo libero. Possiamo almeno scherzarci sopra o le dà proprio cosi fastidio? Abbia pazienza, anche lei.

brunetta, vade retro!! : )